Come non lamentarsi e portare l’antico vaso in salvo

L’incipit migliore sarebbe: Questa è una storia di resistenza, resilienza, e forza d’animo (magari letto con la voce di Vittorio Gassman). Ma in realtà questa è fondamentalmente la storia di un antico vaso che andava portato in salvo. Continua a leggere

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Come consegnare entro ieri e godersi l’arcobaleno

Dal brillante creativo al meticoloso piastrellista, chiunque abbia a che fare per lavoro con la figura mitologica del Cliente – metà (se tutto va bene) essere umano, e metà pura Esigenza – attraversa un percorso di emozioni più o meno standard che partono dal momento in cui il lavoro viene commissionato fino a quello della sua realizzazione-completamento-consegna. Continua a leggere

Cedro (quasi)

Non sempre si può prevedere quando ci si sentirà pronti a superare i propri limiti. Non sempre si può prevedere quali saranno le conseguenze di questa operazione, né quali limiti si riusciranno a superare e quali no.

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Cose divertenti(!) che non farò mai più(?)

L’ho fatto. Non giriamoci troppo attorno: sono andata al cinema e ho visto Vacanze di Natale a Cortina.
Sì.
Vederli in tv, i cinepanettoni, è un conto. Già fatto, già visto.
Ma almeno una volta nella vita bisognerebbe provare a vederli al cinema.
Quando uno è attratto dai ricami sull’orlo del baratro, c’è poco da fare. Tocca dargli un complice, e spingerlo giù.
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Averetrentanni

Mentre l’Italia passava dall’era Berlusconi all’era “Mari o Monti”, anche io nel mio piccolo passavo da un’era all’altra.
Passavo nell’«era giovane», nel senso che ero giovane e ora lo sono meno. Dài: ho compiuto trent’anni, non stiamo tanto lì a menare il can per l’aia.
Ma forse non tutti sanno che, a compiere trent’anni, ci si guadagna rispetto all’averne ventinove (che, per il resto, è solo un anno in meno: capirai che cambia).
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"Che ci vuole?"

Attenzione: questo testo contiene solo una parte dello scenario reale. E fortuna che è solo una parte.

“Lavoro di concetto”: mansione di tipo intellettuale.
Vuol dire che se svolgi “lavoro di concetto” la tua fatica dà come prodotto sostanzialmente un’idea, che può avere diverse forme di realizzazione pratica (un manifesto, una campagna pubblicitaria, un calendario, un programma televisivo, radiofonico o uno show in piazza, una locandina, un video, una foto, un sito web, un evento, e così via). Ma è sostanzialmente l’idea che c’è alla base, il vero prodotto del tuo lavoro.
La cosa che veramente accomuna tutti i Lavoratori di Concetto è essersi sentiti dire almeno una volta la seguente frase: “… e che ci vuole?”.
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