Come essere felicemente bassi e sopravvivere (davvero) ai concerti

Iniziamo con un importante disclaimer: sono bassa. Non così bassa da non poter salire sulle montagne russe a Disneyland, ma abbastanza da mettermi sulle punte per prendere le cose meno costose sugli scaffali del super.
Questa caratteristica, che per me non è mai stata un cruccio – neanche in adolescenza, quando ero cintura nera terzo Dan di crucci – va gestita come tutte le altre cose del proprio corpo: sei miope, devi portare gli occhiali; hai la pelle molto chiara, devi usare sempre la protezione solare in estate; sei basso, devi sapere come muoverti ai concerti.
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Cose divertenti che non farò mai più (?) – Quella volta che Bruce Springsteen voleva farci secchi

Per quale ragione una sociopatica dovrebbe infilarsi in una bolgia di sessantamila persone, e un pigro ostinato dovrebbe salire gradini e gradini per dieci minuti buoni e ballare per tre ore e mezza? Una delle pochissime ragioni – se non forse l’unica – per simili atti contro natura è la musica.
È una lunga storia, quella del rispondere sì al mio amico Sergio quando – sei mesi fa – mi ha chiesto se volessi accompagnarlo al concerto di Bruce Springsteen, il tre giugno, a San Siro.