Laura Palmer per amica

Molte delle persone che conosco vorrebbero giornate di almeno trentasei ore: “per fare più cose”, dicono. Il piccolo Murphy che vive nella mia testa, però, sa bene che ne deriverebbe soltanto una maggior quantità di non meglio identificati fastidî e non risolveremmo granché. Ecco perché io invece vorrei che nelle canoniche – e sufficientemente ricche di insidie – ventiquattro ore di ogni giornata ci fosse semplicemente più tempo per fare le cose che mi piacciono. Ed è in questo utopico mondo che, tra mille altre cose più o meno frivole, io riuscirei anche a guardare tutti i telefilm che mi interessano. Ma la vita è fatta male, e quindi vanno compiute delle scelte (ad esempio: fare il bucato o spaccarsi di telefilm e dunque domattina uscire con addosso i sacchetti dell’umido perché tutti i vestiti sono nella cesta dei panni sporchi?), e taluni interessi ahimè non possono essere coltivati a dovere. Mai una gioia.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Penny
Un attimo, però: di recente, una gioia c’è stata. Anzi, due. A distanza di poco tempo l’uno dall’altro sono arrivati gli annunci del ritorno – con nuove scintillanti puntate – di Twin Peaks e Una mamma per amica, veri e propri pilastri della cultura pop.
Ma come fare ad arrivare preparati al momento in cui le puntate nuove ci verranno donate come Iddio donò le tavole della legge a Mosè? Dovremmo avere tempo di riguardare per intero tutti e due i telefilm, ma è impossibile farcela (a meno che dalla prossima fashion week non venga fuori che il sacchetto dell’umido è il must have della stagione).
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Trash dress
È stato in questo momento di stimolazione eccessiva che il mio cervello ha fatto ricorso alla massima ottimizzazione delle risorse, e pensando di risparmiare tempo ha fuso i due telefilm, uscendosene con la teoria che Stars Hollow e Twin Peaks non siano altro che il lato luminoso e il lato oscuro di uno stesso posto.
Pensateci, ottimizzate anche voi le risorse del vostro cervello, e lasciate più spazio lì dentro per cose utili come la fondamentale tabellina del sette.

Volendo fare i filosofi per un attimo, le analogie e le dicotomie iniziano già dal nome delle due cittadine: Stars Hollow infatti significa più o meno “Vallata di stelle”, mentre “Twin Peaks” vuol dire “Vette gemelle”.
La trama di Twin Peaks ruota attorno alla morte dell’adolescente Laura Palmer e alla sua famiglia, mentre la trama di Una mamma per amica ruota attorno alla vita dell’adolescente Rory Gilmore e della sua famiglia.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Palmer Gilmore

Ma la teoria secondo cui Stars Hollow e Twin Peaks sono due quartieri di uno stesso universo ha anche prove ben più concrete di queste prime seghe mentali congetture.

– Il caffè
Senza grande timore di smentita, posso affermare che non esiste una sola puntata di Una mamma per amica in cui non compaia o non venga almeno nominata una tazza di caffè.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Coffee oxygen.gif
Meno plateale, ma non per questo meno sincero, è l’amore dell’agente Cooper – che in Twin Peaks indaga sulla morte di Laura Palmer – per “un’ottima tazza di caffè nero fumante”, possibilmente accompagnata da una fetta di crostata alle ciliegie.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Agent Cooper.gif

– Il diner
Va da sé che, se il caffè è così importante, altrettanto importante sarà il luogo in cui si fa rifornimento della preziosa bevanda. Per questo, sia a Stars Hollow che a Twin Peaks, il diner (incrocio fra ristorante, tavola calda e caffetteria) è un vero punto di riferimento. L’agente Cooper va al Double R per riposarsi dalle indagini sulla morte di Laura Palmer, o per approfondirle; Lorelai va da Luke’s per riposarsi dalla fatica dovuta al suo enorme bagaglio emotivo, o per appesantirlo.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Diners.jpg

– Il personaggio strambo del paese
Parte della bellezza di questi due telefilm consiste nella complessità dei singoli personaggi, anche quelli secondari. Tra gli abitanti delle due cittadine, alcuni spiccano per una singolarità di qualche spanna sopra quella degli altri.
A Stars Hollow c’è Kirk Gleason. Di età indefinita tra i ventotto e i novantotto anni, vive con sua madre, cambia almeno un lavoro a puntata (tecnico internet, assistente in un’agenzia di pompe funebri, dog sitter, agente immobiliare…), possiede un gatto che ha chiamato Kirk, che lo odia e lo riempie di graffi. Kirk (l’umano, non il gatto) sembra sempre sapere più di quanto non dica, dorme nudo, e soffre di terrori notturni.
A Twin Peaks c’è La Signora Ceppo. Il suo vero nome sarebbe Margaret Lanterman, ma tutti in città la chiamano “Signora Ceppo” perché non si separa mai da un ciocco di legno, che – a suo dire – sente cose che gli altri non sentono, e di tanto in tanto gliene rivela qualcuna.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Kirk Signora Ceppo.jpg

– Borghesia portami via, anzi no
Laura Palmer si è opposta (magari prendendo direzioni giusto un tantino pericolose) alla vita nella quale la sua famiglia avrebbe voluto incasellarla. In un impeto di ribellione giovanile, unito ad altri fattori che per ragioni di spoiler non staremo a elencare, Laura ha rifiutato tutto quello che la sua famiglia avrebbe voluto per lei, e ha creato per sé una sorta di vita parallela, fatta di nascondigli e sotterfugi.
Vi ricorda nulla? Una vita fatta di passioni nascoste, di uscite dalla finestra, rifiuto dei dogmi imposti dai genitori… oltre a essere i moti dell’animo che hanno spinto Lorelai fuori da casa Gilmore, quest’elenco in realtà riassume perfettamente la vita di Lane Kim, la migliore amica di Rory. Costretta a nascondere i dischi rock sotto le assi del pavimento della sua stanza, a chiudersi nell’armadio per ascoltarli, e a inventare complicatissimi piani pur di riuscire a incontrare i primi ragazzi che le piacciono, Lane è la versione leggera – e decisamente più a lieto fine – della ribellione adolescenziale di Laura Palmer.
Stars Hollow, provincia di Twin Peaks – Kim and Palmer.jpg

Mi sono chiesta se fossi l’unica ad aver imbastito questa teoria, e ho scoperto che qua e là nel meraviglioso mondo dell’internet c’è chi ne è convinto quanto e forse più di me.

(Il vero tocco di genio del video è la scelta delle immagini sui versi “feeling lonely and so cold”.)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...