La sindrome di Standby, ovvero del non potercela fare a farcela (e non solo)

Ad alcuni capita di essere colti dalla sindrome di Stendhal. Ad altri, forse più numerosi e più inconsapevoli, invece tocca la sindrome di Standby.
La sindrome di Stendhal
è un c
omplesso di manifestazioni di disagio e sperdimento psichico conseguenti a una forte esperienza emozionale subita, in particolare, da visitatori di centri storico-artistici dove più forte e caratterizzante è il contesto culturale. […] L’analisi della sindrome ha messo in evidenza le complesse interazioni psicosomatiche che possono attivarsi in alcuni individui, con particolari condizioni psichiche predisponenti, quando il contesto ambientale favorisce gli aspetti di sradicamento rispetto alle proprie abitudini di vita (grazie, Internet).
La sindrome di Standby, invece, è un complesso di manifestazioni di disagio e sperdimento psichico conseguenti a una forte esperienza emozionale subita dal ritrovarsi incapaci di muoversi in alcuna direzione, con la conseguenza di rimanere – per l’appunto – in standby. Incapaci di portare avanti progetti, tenere fede ai buoni propositi e alle liste di “Cose da fare” stilate poco prima con entusiasta convinzione.

Tilda Swinton dorme al MoMA

Visitatori del MoMA colti da sindrome di Stendhal guardando Tilda Swinton colta da sindrome di Standby.

Può dipendere da fattori contingenti, o da stalli imposti dalla società nel suo complesso, che impedisce a taluni suoi membri di compiere passi più o meno importanti, costringendoli a un continuo standby.

Quali che siano le cause, in soldoni, la sindrome di standby è quella fortissima sensazione – anche fisica – che proprio non ce la si faccia a farcela.

Va da sé, dunque, che scrivere – e, si spera, leggere – un blog che affronti a cadenza totalmente irregolare argomenti diversi (e per questo il suo nume tutelare è John Cleese che annuncia ogni volta “qualcosa di completamente diverso”) è contemporaneamente una manifestazione, un racconto, e una cura della sindrome di standby.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...