Forse non tutti sanno che… ogni tanto ci si inalbera

Conduco un programma che ha lo scopo di dare notizie insolite, “oltre la prima pagina”, che possano – magari – sollevare il morale di chi ascolta la radio di prima mattina. Ma fingere non è il mio forte. E ogni tanto condivido le mie amarezze con chi mi ascolta.

Che, per fortuna, ha ancora la forza di indignarsi con me.
Così è iniziata la puntata di oggi.

Qui si va “oltre la prima pagina”; ma quello che si trova in prima pagina è sempre più preoccupante, ma chi dovrebbe veicolare le informazioni non sembra farci sempre caso.
O forse sono io ad avere un concetto di “Notizia” diverso da quello che leggo sulle prime pagine.
Ieri a Trani si è rovesciato un tir carico di pasta. Per fortuna, solo tantissima paura: nessuno si è fatto veramente male.
Per molti tg – ad esempioStudioAperto – la notizia era il simpatico e rocambolesco incidente. Per me, al di là della dinamica dei fatti, la notizia è che la gente è accorsa sul luogo dell’incidente per portarsi a casa la pasta.
Mi ha terribilmente ricordato l’assalto ai forni di cui Manzoni scrive nei Promessi Sposi. “Ecco se c’è il pane”. Ecco se non c’è più la crisi.
Sempre in prima pagina si trovano ancora gli strascichi dei terribili scontri di Roma, avvenuti nei minuti successivi al voto di fiducia al Governo.
In prima pagina finisce il “Ragazzo con la pala”, simbolo – per quelle prime pagine – della lotta e della crisi.
Forse, come dicevo, sono io ad avere un concetto di “notizia” diverso, ma per me quel ragazzo è simbolo di una certa idiozia, che sia di destra o di sinistra non importa: perché l’idiota, come il prezzemolo, va su tutto.
Il “simbolo della protesta e della crisi” – quello che secondo me fa “Notizia” – è il ragazzo che scende in piazza, urla, cerca un dialogo, e si incazza quando questo gli è negato. È quello che non si sognerebbe mai di marciare a volto coperto lanciando sassi ai poliziotti.
Lo scriveva ieri Saviano su Repubblica: “Non copritevi, lasciatelo fare agli altri: sfilate con la luce in faccia e la schiena dritta. Si nasconde chi ha vergogna di quello che sta facendo, chi non è in grado di vedere il proprio futuro e non difende il proprio diritto allo studio, alla ricerca, al lavoro. Ma chi manifesta non si vergogna e non si nasconde, anzi fa l’esatto contrario. […] Se tutto si riduce alla solita guerra in strada, questo governo ha vinto ancora una volta.”

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3 pensieri su “Forse non tutti sanno che… ogni tanto ci si inalbera

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